Guida al Pap Test: come, quando, dove e perchè!

Il primo pap test può causare tanti dubbi: a cosa serve? Che cosa succederà? Farà male?

Per scacciare un po’ l’ansia, cerchiamo di chiarire tutti gli aspetti principali del pap test. Ricorda che puoi sempre parlarne con la tua ostetrica, che ti conosce e potrà rispondere al meglio a tutte le tue domande.

In questo articolo vedremo:

  • Cos’è il pap test
  • A cosa serve
  • Chi deve farlo
  • Ogni quanto tempo bisogna ripeterlo
  • Dove si fa
  • Cosa succede durante il pap test
  • Cosa si sente e se fa male
  • Come prepararsi prima dell’esame
  • Che accortezze avere dopo l’esame
  • Quando arriva il risultato
  • Come leggere il risultato

Cos’è il pap test?

Il pap test è un esame di screening per la prevenzione del tumore del collo dell’utero. Consiste nel prelevare  e analizzare alcune cellule del collo dell’utero (o cervice), ovvero la piccola parte di utero che sporge in fondo alla vagina.

A cosa serve il pap test?

Il pap test serve a individuare precocemente le cellule alterate che, nel tempo, potrebbero evolvere in tumore del collo dell’utero. Individuarle così presto significa prevenire lo sviluppo del tumore.

Il pap test può individuare anche il tumore già sviluppato.

Chi deve fare il pap test?

Il pap test è consigliato a tutte le donne tra i 25 e i 64 anni.

In questa fascia di età è più probabile che si sviluppi il tumore. Le donne più giovani o più mature invece hanno un rischio molto basso; è comunque possibile eseguire il pap test, ma generalmente non è necessario, tranne in casi particolari che verranno indicati dall’ostetrica o dal medico.

Ogni quanto tempo va ripetuto il pap test?

Il pap test va ripetuto ogni 3 anni nella fascia di età tra i 25 e i 64.

Allo scadere dei tre anni, la tua ASL ti invierà a casa una lettera di invito per ricordartelo.

Generalmente non è raccomandato eseguirlo più spesso, perché non ha alcun beneficio dimostrato: pap test più ravvicinati non sono più efficaci nel prevenire il tumore al collo dell’utero.

Dove si fa il pap test?

Il pap test su invito dell’ASL viene eseguito in consultorio da un’ostetrica ed è gratuito.

È possibile eseguirlo anche presso un Centro Prelievi, un ambulatorio privato o a casa tua.

Cosa succede durante il pap test?

L’ostetrica ti accoglie nell’ambulatorio. Per prima cosa ti fa alcune domande, necessarie all’analisi corretta del pap test (come la data dell’ultima mestruazione o se usi la pillola contraccettiva). Durante questo colloquio iniziale, puoi avvisare l’ostetrica se ti senti particolarmente in ansia per l’esame: ad esempio se non hai mai avuto rapporti sessuali, se soffri di vaginismo o se è la prima volta che fai il pap test. Sapendolo, l’ostetrica sarà particolarmente delicata e – se lo desideri –  ti spiegherà passo passo tutta la procedura.

 

Dopo il colloquio, l’ostetrica ti chiede di spogliarti dalla vita in giù  – di solito dietro un paravento – e di sdraiarti sul lettino ginecologico. Devi appoggiare le gambe sui supporti del lettino, che ti aiutano a mantenerle sollevate. Di’ all’ostetrica quando ti senti comoda e pronta per l’esame.

Dopo aver chiesto il tuo permesso, l’ostetrica lubrifica e inserisce in vagina lo speculum (uno strumento che dilata un po’ le pareti vaginali, permettendo di visualizzare il collo dell’utero). Quindi tocca il collo dell’utero con un tampone per prelevare le cellule. Tutta la procedura dura pochi secondi.

Finito il pap test!

Cosa si sente? Il pap test fa male?

Il pap test di solito è fastidioso ma indolore. A volte può essere leggermente doloroso; dipende molto da quanto sei rilassata e dall’abilità dell’ostetrica. Se durante l’esame senti male, avvisala: cercherà di essere ancora più delicata.

Per sentire meno fastidio, prova a rilassarti, anche se la posizione lo rende difficile. Di solito aiuta fare dei bei sospiri, tenere la testa e le spalle appoggiate al lettino e non sollevare il sedere. È importante rilassare le gambe, lasciarle morbide come per farle scivolare di lato… pensa di avere le gambe di ricotta, che non possono indurirsi. Se sei rigida per la tensione e l’imbarazzo, chiedi di coprirti le gambe con un telino di carta o un lenzuolo: l’ostetrica potrà comunque eseguire il prelievo, ma tu ti sentirai più a tuo agio.

Quando sei pronta e rilassata, dai all’ostetrica il permesso di iniziare. Potrebbe venirti istintivo irrigidirti di nuovo, stringere le gambe e il sedere. Prova ancora a fare dei bei sospiri e a lasciarti andare contro il lettino. Ricorda che il prelievo dura pochi secondi.

Non è normale sentire molto dolore durante il pap test: c’è qualcosa che non va. Parlane con la tua ostetrica per risolvere il problema.

Come prepararsi per il pap test?

Il pap test non richiede una preparazione particolare. È sufficiente la normale igiene intima la mattina dell’esame. Non è necessario depilarsi o fare lavande vaginali.

Ci sono però delle accortezze da osservare per non falsare i risultati.

  • Fai il pap test quando le mestruazioni sono finite da almeno tre giorni e non hai altre perdite di sangue. Se il giorno dell’esame coincide proprio con il flusso, telefona per spostare l’appuntamento.
  • Nei due giorni precedenti evita i rapporti sessuali (anche con il preservativo), le visite vaginali e le ecografie interne.
  • Nei tre giorni precedenti evita ovuli, creme e lavande vaginali.

Dopo il pap test bisogna avere accortezze particolari?

No, dopo il pap test puoi comportarti come sempre. Da subito puoi avere rapporti sessuali, fare il bagno in mare, andare in piscina, usare ovuli vaginali.

Potresti notare una piccola perdita di sangue: non preoccuparti, è normale. Qualche volta i capillari del collo dell’utero si rompono durante il pap test e causano un brevissimo sanguinamento.

Quando arriva il risultato del pap test?

Il risultato del pap test su invito della ASL arriva di solito dopo almeno 30-40 giorni con una lettera a casa.

I centri privati di solito danno il risultato dopo 10-15 giorni.

Come si legge il risultato del pap test?

Pap test negativo: le cellule prelevate sono normali, non ci sono alterazioni e segni di tumore. Il pap test va bene.

Pap test positivo: le cellule prelevate hanno delle anomalie, che possono essere di diversa gravità. Non vuol dire che c’è sicuramente un tumore, ma che servono esami ulteriori per inquadrare meglio la situazione. Contatta la tua ostetrica per farti spiegare nel dettaglio il risultato e capire come muoverti. In buona parte dei casi, un pap test positivo non significa comunque tumore.

 

 

 

Pap test non valido o da ripetere: non è stato possibile analizzare con sicurezza le cellule. Non spaventarti: non vuol dire che hai un problema, ma solo che il campione era difficile da analizzare. Può capitare se, ad esempio, il giorno dell’esame avevi piccole perdite di sangue. Devi solo fissare un altro appuntamento per ripetere il pap test.

Il pap test può evidenziare anche la presenza di alcune infezioni, come la candida. Contatta la tua ostetrica per capire insieme come risolvere l’infezione, che comunque non è legata al tumore.

Elga Tanzi, futura ostetrica

Fonti

Indicazioni per il prelievo nello screening del carcinoma cervicale, GISCi, 2016

Raccomandazioni per la pianificazione e l’esecuzione degli screening di popolazione per la prevenzione del cancro della mammella, del cancro della cervice uterina e del cancro del colon retto, Ministero della Salute, 2006

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