Il perineo di un’ostetrica

Questa volta è una ostetrica, Stefania, che ci racconta del suo perineo. Non ha avuto figli, non è attempata, anzi, eppure ci dice che il suo pavimento pelvico “non è affatto in salute”. Ma ci racconta anche come ora si sta prendendo cura del suo “centro nevralgico” non solo con la ginnastica mirata ma occupandosi di tutto il corpo.

Mi chiamo Stefania e sono ostetrica.
Per di più, ostetrica che svolge quotidianamente incontri sulla salute del perineo e su come prendersene cura.

Dico “per di più”, perchè, nonostante tutto, il mio perineo non è affatto in salute.
Sono giovane, sotto i 30 anni, e  ho già un lieve prolasso della parete vaginale superiore, a volte dolore ai rapporti, emorroidi, e infezioni continue.

Il mio pavimento pelvico mi urla, quotidianamente, che qualcosa non va.

Ho sempre pensato, del perineo, che  forse, si trattasse della parte di noi più “olistica” che abbiamo, così in stretto contatto con la nostra storia di donne e con la nostra psiche…
Ora ne sono certa.
Era questo aspetto che volutamente volevo ignorare tutte le volte che mi mettevo a fare esercizi di Kegel e respirazioni profonde.

Tentavo di non pensare a quanto la mia femminilità mi avesse sempre riportato al ricordo del pessimo rapporto con mia madre, alla mia ossessione per la fisicità dei rapporti, al mio controllo, quasi crudele, delle reazioni corporee…
Cercavo di non considerare quanto il mio perineo non fosse unicamente un fascio di muscoli, ma il centro degli effetti del cervello sul mio corpo.

Il tentativo della razionalità di prevalere sulla creatività del mio femminile.
Da qualche tempo, mi dedico alla meditazione e alla mindfulness, cerco di prendermi cura del mio perineo non solo dal punto di vista anatomico (comunque importante), ma anche considerandolo la mia vocina femminile, che riporta a galla ferite che, solo ora, sono pronta ad abbracciare.
Sono sicura che andrà sempre meglio!!

Il tuo perineo ha vissuto una storia che vuoi far conoscere ad altre donne?

Raccontaci la tua storia!

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