L’allattamento oltre il primo anno, dalla parte della mamma e della coppia

L’allattamento è uno dei modi più naturali attraverso cui la madre esprime tutto l’amore per il proprio bambino, oltre ad essere la via attraverso cui passa il nutrimento. Con il susseguirsi dei mesi il bimbo cresce grazie al latte materno e nel seno si sente coccolato, custodito, protetto… per lui da subito il seno non è solo cibo ma anche gioco, tranquillità, condivisione, consolazione. L’allattamento assume così un magnifico ruolo nell’ accompagnare il bambino durante la crescita nel rispetto dei suoi tempi e delle sue tappe di sviluppo assicurandogli un porto sicuro nel morbido petto materno e, nel dolce e caldo latte, un importante certezza per affrontare serenamente le novità di ogni giorno.
Quando l’allattamento assume queste caratteristiche è davvero un piacere per mamma e figlio, la poppata è un momento magico in cui si costruisce di volta in volta un legame molto speciale.

Non sorprende quindi se la maggior parte delle mamme desidera allattare più a lungo rispetto ai sei mesi canonici di allattamento esclusivo largamente consigliati; gli ultimi dati ISTAT Italiani lo confermano, la durata dell’allattamento è passata da una media di 6,2 mesi nei dati rilevati nel 2000, a 7,3 mesi nei dati del 2005.

Nella maggior parte del mondo i bambini vengono allattati ben oltre il momento dell’introduzione dei cibi solidi (che comunque non avviene in maniera ‘’classica’’), mamme di etnie diverse hanno l’allattamento come metodo di cura molto radicato nella loro cultura. Anche nell’ Italia di fine 800 la situazione non era diversa,le mamme allattavano bambini di 2 -3 anni senza porsi il problema di smettere. Con l’industrializzazione e l’impiego massivo del lavoro femminile la situazione è radicalmente cambiata fino a diventare lentamente quella che oggi conosciamo.

Oggi non sono molte le mamme che scelgono di allattare oltre l’anno e, magari, oltre i due. Spesso questa scelta si associa ad una maternità così detta ‘’ad alto contatto’’ che vede l’ascolto attivo del bambino da parte dei genitori come primaria importaza e l’accoglimento dei suoi bisogni senza costrizioni. In quest’ottica l’allattamento assume le caratteristiche di un bisogno primario che va a soddisfare non solo una necessità di tipo nutrizionale ma anche emotiva e sociale, la poppata diviene un mezzo di comunicazione molto intimo tra mamma e bambino.

Lallattamento di un bimbo ‘’grande ‘’, è una scelta molto personale della mamma del bimbo e della famiglia’, che non ha ragione di essere osteggiata, ma anzi sostenuta.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità in tema raccomanda l’allattamento materno esclusivo fino ai 6 mesi, inoltre afferma che il latte materno dovrebbe rimanere l’alimento prevalente nella vita del bambino per tutto il primo anno di vita ed è consigliato proseguire anche fino ai due anni e oltre finchè mamma e bambino lo desiderano.

Nulla è più tenero del vedere una mamma che allatta il suo neonato, ma quando il neonato cresce e diventa un bambino di un anno o più purtroppo l’opinione collettiva è tutt’altro che positiva. Le mamme che allattano oltre l’anno sono spesso oggetto di critiche e commenti spiacevoli, per lo più derivanti da dicerie e credenze senza fondamento.
Spesso i commenti sono di parenti, conoscenti o sedicenti esperti, e la mamma e il papà possono vacillare sul mantenimento delle loro opinioni temendo conseguenze per il loro piccolo o per la loro famiglia.

Questi dubbi trasformano spesso una scelta naturale in una scelta difficile da tenere nell’ombra per non sentirsi spezzati tra il desiderio di fare unicamente il bene per il proprio bambino e il conformismo sociale.

Alcuni pensano che allattare oltre l’anno sia inutile o dannoso per la salute materna o del piccolo, che il latte perda valore nutritivo o che peggio diventi nocivo, la frase che più spesso si sente dire è che ‘’Il latte diventa acqua’’… ovviamente niente di più sbagliato! i dati più recenti riguardo i benefici dell’allattamento’’prolungato’’ dicono che la qualità del latte non si impoverisce ma anzi migliora il suo apporto continuando ad essere un’importante fonte di nutrimento .
L’unico modo in cui il latte materno possa diventare acqua è con una bacchetta magica! le ghiandole deputate alla produzione di latte che si trovano negli alveoli mammari non si esauriscono e non riducono la loro secrezione fin tanto che il bambino succhia il seno ed è quindi presente uno stimolo neurologico importante per la produzione e per l’emissione.
Esistono molti dati scientifici da studi autorevoli riguardo ai benefici per la salute dei bambini allattati a lungo, sono più protetti dall’insorgenza di allergine, obesità infantile, malnutrizione e non solo. Anche le mamme traggono benefici per la loro salute, saranno ad esempio più protette dal tumore al seno della premenopausa.

A volte l’allarmismo si indirizza sulle conseguenze di tipo psicologico del cosidetto ‘’allattamento prolungato’’, non esistono però dati che dimostrano conseguenze negative sul rapporto madre-figlio o sullo sviluppo del bambino. Alcuni psicologi specializzati in psicologia perinatale sostengono proprio l’opposto, ovvero che l’allattamento prolungato fortifica il legame di madre e figlio e ne promuove l’autonomia.

I bambini nei loro primi 3 anni crescono ad una velocità disarmante e, soprattutto dopo il primo anno, questa crescita li può disorientare e spaventare, in tutto questo il seno che il bambino conosce dal suo primo giorno di vita ha tutte le caratteristiche per essere la sua base sicura durante la crescita nei primi anni. Un punto che deve far riflettere è il fatto che l’allattamento soddisfa un bisogno reciproco, nessuna mamma può costringere suo figlio al seno e a non crescere, ma è proprio l’aqcquisizione dell’autonomia anche nell’allattamento che porterà il piccolo ad allontanarsene autonomamente nel momento opportuno. Allattare a lungo è un bellissimo modo per insegnare al proprio bambino a riconoscere ciò di cui ha bisogno.

Oltre ai pericoli per il bambino allattato i non–esperti paventano anche seri svantaggi per la mamma e per il rapporto di coppia. Questo è uno dei punti su cui si insistere maggiormente, il comportamento ‘’morboso della mamma che diventa succube e non promuove l’indipendenza’’ andrebbe quindi a gravare anche sul papà non permettendogli di esercitare il suo ruolo genitoriale e trascurandolo, portando inesorabilmente la famiglia allo sfascio.

Figli ‘’grandi’’ per sempre nel lettone, mamme trascurate e stanche con seni sciupati ormai poppatoi lunghi alle ginocchia, papà lasciati soli al margine della famiglia sembrano essere il condimento all’allattamento prolungato solitamente prospettato.

L’idea di non essere più attraenti, di sfuggire al modello attuale di bellezza, amplifica il forte e profondo cambiamento che porta la maternità e spaventa spesso le neomamme che per questo possono decidere di allattare pochi mesi o per nulla affinchè il seno si preservi e sia possibile tornare in forma rapidamente.
Ma quanto c’è di vero dietro quasto luogo comune? Si dice che la mamma che allatta a lungo sfiorisca nell’aspetto e nel seno. Il seno in realtà non risente dell’allattamento in se ma delle modificazioni di volume che avvengono fisiologicamente anche in gravidanza; di per se un allattamento oltre l’anno non peggiora nè migliora la bellezza del seno, le mamme che notano un seno più cadente e vuoto devono il fatto ai cambiamenti di volume che si sperimentano durante la gravidanza e nei primi mesi di allattamento oltre che all’invecchiamento cellulare.

Nel libro ‘’Sapore di mamma. Allattare dopo i primi mesi’’ di Paola Negri si possono trovare anche diverse testimonianze di mamme in questo senso. Anche le modificazioni nell’aspetto risentono fortemente della soggettività e dello stile di vita. Alimentarsi adeguatamente e riprende una regolare attività fisica sono due ottimi modi per prendersi cura de sè e tornare in forma.

La vera ragione per cui l’allattamento prolungato fatica ad essere diffuso è che si tratta di una pratica non conforme al nostro tipo di società che vorrebbe: la mamma in forma e dinamica a pochi giorni dal parto ed il bambino indipendente e autonomo da subito.
La brava mamma è quella che è sempre truccata e perfetta che lavora e si occupa della casa senza dar segno di fatica con il sorriso in volto, il bravo bambino è quello che dorme il numero giusto di ore, nel suo letto, mangia ad orari stabiliti e gioca tranquillo e giocondo da solo con i suoi giocattoli, sempre pulito e felice…

Così le mamme, quelle vere, quelle con cuccioli reali da accudire si trovano a dover scegliere tra l’istinto, l’accogliere un bisogno che spesso è di entrambi e la convenzione sociale.
Nelle famiglie in cui si è allattato a lungo è normale credere che la realtà sia ben diversa da quello che crede la maggior parte della gente, le dinamiche di un allattamento oltre l’anno non hanno molto a che vedere con quelle dei primi mesi, sono basate sulla scelta reciproca e sono diverse da mamma a mamma e da bambino a bambino.
Esistono tante ragioni per cui l’allattamento al seno oltre l’anno dovrebbe essere sostenuto ma la più importante è la scelta della famiglia. E’ facile intuire quale sia l’opinione e le motivazioni di una mamma che allatta a lungo, la scelta è quasi sempre centrata sul desiderio di accogliere i bisogni del bambino in un modo naturale, semplice e fisico; a riguardo è stato anche proposto uno studio americano che analizza le varie motivazioni.
Spesso si crede che i papà siano le ‘’vittime silenziose’’ di questa situazione ed è meno scontato capire quali siano le reali opinioni ed emozioni dei papà dell’allattamento prolungato.
Cosa ne pensano veramente i papà che vivono o hanno vissuto l’allattamento di bimbi ‘’grandi’’?
Proviamo a risponderci attraverso una breve carrellata di pensieri ed idee di papà che hanno visuto l’allattamento oltre l’anno e che si raccontano o vengono raccontati dalle parole delle compagne.

La scelta:

Evolutivamente siamo adattati ad offrire il seno ai nostri figli fino a 4 anni , come a condividere con loro il luogo in cui si dorme senza vaneggiamenti sul ruolo del talamo nuziale o sul rispetto degli spazi della coppia. Tutto il resto sono sovrastrutture sociali e psicologiche e come tali vanno considerate.
M.

L’allattamento prolungato non è stato assolutamente un problema, come non lo sono state tutta una serie di altre cose legate alla nascita/crescita di Elettra (seconda figliola), rispetto a Sophia: oggetto di discussioni certo, ma non un problema. Dopo diversi confronti con Sara e qualche approfondimento, ho lasciato che passassimo dai “normali” pochi mesi, a due lunghissimi e “poco consoni” anni durante i quali ho risparmiato parecchi soldi in latte artificiale e mi sono ritrovato con una moglie più felice e soddisfatta, la qual cosa porta tutta una serie di benefici non indifferenti.
Andrea

Mio marito, anche per cultura sua, è stato sempre favorevole all’alto contatto. Un giorno in cui ero particolarmente giù durante l’avvio dell’allattamento di Aynarah mi disse: “pensa una cosa, se fossimo a casa mia o prendeva il tuo latte o moriva perchè la formula costa davvero troppo”. è stata una frase così vera e diretta che ha segnato la svolta. E mi ha coccolata, supportata, elogiata come nessun altro e come meglio non avrebbe potuto. I mariti valgono così tanto perchè tutto funzioni!
Veronica, moglie di Paulo

Il seno di mia moglie è morbido e produce latte: è ovvio che la natura desideri da lei che i miei bambini si nutrano in questo modo. E dopo il nutrimento ci sono le altre funzioni: rassicurazione, coccola, gioco, contatto… Tutte cose della quali anche noi adulti abbiamo bisogno per vedere affermata l’importanza della nostra persona sugli altri.
Devo dire in tutta onestà che non mi ha mai turbato vedere i miei figli attaccati al seno di Gloria, anzi, tutta questa continua esposizione spesso è stata d’ispirazione!
Fabio

Allattamento a oltranza… è già sbagliato il modo di porre la questione. “A oltranza” significa fino all’ultimo, fino alla morte, ecc. espressione più adatta a descrivere trattative e battaglie. Meglio dire allattamento fino al termine naturale. Quando termina naturalmente l’allattamento? Non esiste un mese preciso… la madre e il bambino decideranno il momento. Nel nostro caso specifico, la mia figlia più grande ha smesso di prendere il latte di mamma a circa 3 anni e mezzo, difficile dire esattamente quando è accaduto (forse la mamma ha un ricordo meno sfumato…)
Massimo

L’allattaento e i sentimenti del papà

Limitandosi all’allattamento posso fare poche considerazioni, strettamente personali, di come ho vissuto la situazione: a un padre non è concesso sapere quale è il legame fisico che si crea tra mamma e figlio attraverso il seno e quali sono le reali sensazioni e conseguenze emotive, se non per quanto gli viene raccontato, quindi un po’ d’invidia e senso di privazione li trovo naturali;
Andrea

Amo molto mia moglie e insieme a lei ho messo al mondo quattro figli.
Il suo meraviglioso corpo che ha dato alla luce tutti loro è da sempre meraviglioso: il suo ventre dilatato al massimo quando è incinta è la fonte del mio desiderio di stare con lei e il suo seno che nutre i miei figli nei primi anni della loro vita è meraviglioso.
In quanto uomo penso che il corpo della mia donna si debba dedicare completamente al nutrimento di mio figlio durante l’endogestazione e l’esogestazione: è perfetto per questo ed è anche per questo motivo che io la amo.
Stare con lei mentre allatta mio figlio e lo nutre è una magia. I bisogni dei bambini, nonostante quello che dicono alcuni psicologi bontemponi, sono importanti, ed ascoltarli aiuta loro a maturare prima e a crescere più con serenità .
Luca

[…]Riguardo alla gelosia di vedere qualcun’altro impadronirsi del seno della nostra amata lo trovo perverso. È nostro figlio/a mica il postino!!  E poi meglio farci l’abitudine, perché l’esserino (con le tendenze di oggi) sarà per molti e molti anni ancora “padrone” delle attenzioni, fisiche e non, del nostro partner. In conclusione: amare nostro figlio non impedisce a nostra moglie di amare noi, col corpo e con la mente!
Fabio

E’ irrealistico pensare che la relazione debba rimanere uguale a se stessa per tutta la vita. Muta anch’essa con l’evolversi del nostro modo di essere e degli eventi… La nascita di un bambino è uno di questi eventi e trasforma molti aspetti della nostra vita, non solo la relazione sessuale. Pretendere che debba tornare come prima entro X tempo… è una pretesa irrealistica, che rischia di generare conflitti.
Massimo

La questione del lettone

[…]Oggi dormiamo le prime ore della notte in due camere separate: in una noi due, nell’altra la nostra “grande” di tre anni e il nostro piccino di 9 mesi. Poi entrambi si uniscono a noi, lei arriva da sola e s’arrampica nel lettone, lui piagnucola appena e andiamo a prenderlo.
Veronica,moglie di Paulo.

[…]E’ importantissimo per loro il contatto (nella fascia o nel letto) e la vicinanza. Tutti i miei figli sono stati 3 anni nel letto con me e mia moglie in una sistemazione definita sidecar. Poi, piano piano, sono andati spontaneamente nel letto dei loro fratelli.
Luca

Io e il mio compagno teniamo la nostra bimba nel lettone dal primo giorno, aveva solo 8 ore quando ci siamo infilati tutti e tre nel letto per la prima volta e la storia ancora continua, se non avessimo fatto cosi’, per almeno tutto il primo anno, lei sarebbe stata solo figlia mia perche’ M. ha degli orari per cui quando arrivava a casa lei gia’ dormiva o comunque voleva stare solo con me. Stare nel lettone ha permesso loro di costruire un rapporto fatto soprattutto di contatto e odori e sensazioni che altrimenti si sarebbero persi. Chi guarda da fuori puo’ anche “bollare” questa pratica come vizio ma non sa quello che c’e’ dietro e non sa che per noi, per poter dormire tutti sereni e tranquilli, questo e’ cio’ che ha funzionato e funziona
S.

Allattamento e sessualità

Per quanto mi riguarda personalmente ho sempre trovato estremamente sensuale tutto ciò che è legato alla maternità, ad iniziare dalla pancia che si gonfia, ed è sempre stato piacevole, nella nostra intimità, suggere i seni gonfi di Sara, per cui, quando per necessita si è deciso dopo i due anni e mezzo di interrompere l’allattamento, qualcosa è venuto a mancare anche a me.
Andrea

[…]Un po’ come il seno di mia moglie: certo che a me piace (dal punto di vista sensuale), ma anche se i miei figli hanno necessità di poppare 3 anni non è una situazione che resterà immutata per anni e anni. La coppia dev’essere multiforme adattandosi alle esigenze della famiglia.
Ho la netta sensazione che, purtroppo, i mariti che si lamentano di problemi di coppia, nascondano un vero e proprio problema di coppia proprio causato dalla necessità di avere un rapporto di coppia statico. Questo sta a significare che temono qualsiasi tipo di evoluzione e trasformazione. La vita, però, non è così: la vita ti sorprende e ti sottopone a prove: bisogna essere pronti a trasformarsi insieme.
Abbiamo sempre praticato il co-sleeping, ma abbiamo 4 figli. Inutile dire che abbiamo avuto fantasia!
Spesso capita di baciarci e di farci le coccole, poi d’interrompere per chi ha bisogno di poppare o di fare la pipì. Ma siamo genitori oltre che amanti e siamo pronti a tutto!
Luca

Io li ritengo due aspetti separati. Il seno fonte di latte per i cuccioli e il seno manifestazione di bellezza e femminilità che accompagna con le sue note aggraziate i rapporti. Sia noi maschietti che le donne utiliziamo i nostri organi sessuali anche per altre funzioni fisiologiche, ma questo non ci impedisce di provare attrazione.
Fabio

quando finì l’allattamento di S. Disse : “Uff, è finita la pacchia”
Questo perchè io non ho praticamente seno, solo quando allatto un pochino di gonfiore si percepisce e mi sentivo una pin-up, anche lui apprezzava.
Devo dire che il mio seno, nell’esercizio delle sue funzioni, mi sembrava assai più sexy ed attraente del solito.
B.

Il seno dovrebbe tornare entro X tempo a diventare “l’oggetto sessuale” di prima… Qui è molto facile banalizzare e generalizzare a sproposito. La questione riguarda la specifica relazione sessuale che si è instaurata nella coppia e quanto questa relazione sia aperta al cambiamento. E’ irrealistico pensare che la relazione debba rimanere uguale a se stessa per tutta la vita. Muta anch’essa con l’evolversi del nostro modo di essere e degli eventi… La nascita di un bambino è uno di questi eventi e trasforma molti aspetti della nostra vita, non solo la relazione sessuale. Pretendere che debba tornare come prima entro X tempo… è una pretesa irrealistica, che rischia di generare conflitti.
Massimo

Tante idee, tanti pensieri su cos’è l’allattamento in famiglia, su cos’è avere un figlio e su quanta responsabilità e ascolto accompagni la sua crescita. L’istinto spesso è l’arma più potente che abbiamo per crescere figli felici, non esistono scelte giuste o sbagliate quando si vive nel rispetto dell’altro…solo scelte giuste per quella famiglia in quel momento.

Ostetrica Valentina Bonomi

Bibliografia:
studi accademici:
The Effect of Changes in Population Characteristics on Breastfeeding Trends in Fifteen Developing Countries LAURENCE M GRUMMER-STRAWN 06/1995
Clinical Pediatrics, 1995, Vol. 34, No. 12, 642-647 Weaning Ages in a Sample of American Women Who Practice Extended Breastfeeding Muriel Sugarman, M.D. Augusta Mental Health Institute, Augusta, Maine Kathleen A. Kendall-Tackett, Ph.D., IBCLC Family Research Laboratory, University of New Hampshire
Stuebe AM, Rich-Edwards JW, Willett WC et al. Duration of lactation and incidence of type 2 diabetes. JAMA 2005;294(20):2601-10
Obihara CC, Marais BJ, Gie RP et al. The association of prolonged breastfeeding and allergic disease in poor urban children. Eur Respir J. 2005;25(6):970-7
Kramer MS et al. Effect of prolonged and exclusive breast feeding on risk of allergy and asthma: cluster randomised trial BMJ 2007;335(7624):815
Waletzky, L.R.: Breastfeeding and weaning: some psychological considerations. Primary Care 1979;
Daniels, M. C., and L. S. Adair. Breastfeeding influences cognitive development in Filipino children. J Nutr 2005;
Victora, C.G. et al.,: Is prolonged breastfeeding associated with malnutrition? Am J Clin Nutr 1984;
Mandel D, Lubetzky R, Dollberg S et al Fat and energy contents of expressed human breast milk in prolonged lactation. Pediatrics. 2005;

Siti internet:
http://lllitalia.it/
http://www.llli.org/
http://jhl.sagepub.com/
http://www.who.int/en/
http://www.istat.it/it/

Articoli divulgativi e libri:
Sapore di mamma. Allattare dopo i primi mesi,Paola Negri
Allatti ancora? Allattare e accudire un bambino ai primi passi, Norma Jane Bumgarner.
Allattamento oltre i primi mesi, vizio o pregiudizio? Alessandra Bortolotti.
E se poi prende il vizio? Pregiudizi culturali e bisogni irrinunciabili dei nostri bambini, Alessandra Bortolotti.

Foto di Alba Padró Arocas, Ibclc

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