Persiane alle orecchie, ovvero come continuare ad allattare senza ascoltare

Sono tempi duri per una mamma che ha deciso di allattare esclusivamente al seno e a richiesta la sua bambina.

Forse non si tratta nemmeno di decisione, ma di quello stato d’animo propenso a essere disponibile 24 ore su 24 per tuo figlio, uno stato d’animo che deve essere pieno di sicurezza, pazienza, tranquillità e amore.

Non è facile sentire nello stato normale, quotidiano, tutti questi elementi insieme. Se poi durante l’arco della giornata ti imbatti in persone che con una parola destabilizzano la tua sicurezza allora è veramente dura. A volte mi chiedo come ancora il mio seno si gonfi e pieno di latte riesca a far crescere così bene mia figlia, Alice.

Vi assicuro che non ascoltare non è così facile, perchè le parole storte ti si insinuano dentro, specialmente nei giorni appena successivi al parto.

A partire da mia madre che continua a dire stupita “ti cresce!” e “gli basta il tuo latte?”(quando hai appena detto che è cresciuta di 1 chilo e 200 grammi chilo in un mese), “lo digerisce bene?” (davanti ad un pannolino pieno di pupù gialla!) o “com’è che rigurgita?” (quando vede una goccia di latte pendere dalle labbra); passando per la prima volta che Alice è entrata in ospedale, a 2 mesi, per l’ecografia alle anche, in cui l’assistente dell’ecografa mi deve insegnare come gestire mia figlia.

Alice mezza addormentata sul lettino che mi guarda tranquilla e la signora che dice “l’accarezzi”, “le deve parlare signora”. Poi mi prende bruscamente la mano e la mette sulla schiena della bimba, “le deve reggere la schiena”….e poi mentre andiamo via Alice fa 2 ruttini e allora lei…. “mangiato pesante?” arghhhhhhhhhhhhhh

Si arriva così arrancando alle poppate notturne, in cui sono io e lei soltanto: la trovo con una mano intera in bocca, zitta zitta ha fame, respira affannosamente e appena mi vede le si spalanca un sorriso gigante sul suo visetto paffutello e allora abbracciarla e allattarla è tutto quello che chiedo dalla vita!

Chiudo le persiane alle orecchie e filtro tutto quello che mi giunge e mi suona con negatività.

Buona giornata mamme!
di Sonia Lattanzi, 1 ottobre 2012

Foto di ATX Doulas

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