Una nuova Me

Sono rimasta incinta a giugno del 2016,dopo 9 mesi di matrimonio e un aborto alle spalle.
Mi ci è voluto per riprendermi, non è mai facile accettare una perdita.

La mia gravidanza è trascorsa bene, niente nausea i primi mesi e sciatica e mal di schiena gli ultimi.
Avevo la scadenza il primo di Aprile,quasi fosse un vero e proprio pesce d’aprile.
E così è stato, mia figlia è nata venerdì 14 con parto indotto, a 41+3 che poi son diventati 5 perché non ne voleva proprio sapere di nascere.

Sono entrata in sala parto esausta, dopo 2 giorni trascorsi con contrazioni che non si regolarizzavano,manovre per velocizzare la situazione, scale discese e salite un migliaio di volte credo, quasi digiuno perché poteva essere buono ogni minuto e partorire con lo stomaco pieno non dev’essere una bella esperienza.

Entro che erano le 16, mi rompono il sacco cerco di controllare la respirazione, di concentrarmi ma arriva tutto come un fiume in piena e alle 17.57 mia figlia nasce, me l’appoggiano al grembo e lì inizia la nostra meravigliosa storia d’amore.

Si attacca al seno inizialmente ma nei giorni successivi,con i controlli del peso non prendeva nemmeno un grammo, quindi inizio ad essere seguita da un’ostetrica di ospedale per aiutare la bimba ad attaccarsi bene.

Ma sono momenti di dolore per me, avevo le ragadi e non riuscivo a sopportare il dolore, ci provavo ogni volta ma ogni santissima volta il mio viso era rigato da lacrime. Mi consigliano quindi di tirare il latte per dare un po’ di sollievo al seno e alterno così le poppate al biberon.
Le ragadi guariscono e allatto la mia piccola fino ai 3 mesi col mio latte. In coincidenza del ritorno del ciclo, ho un calo del latte e mi vedo costretta a fare l’aggiunta con quello artificiale, nonostante cercassi di attaccarla ogni volta, prima di ogni poppata.

Trascorrono altri due mesi così, tra alti e bassi e decido poi di non allattare più perché ahimè il latte era sempre meno e la bimba sempre più affamata.
Dopo ormai 9 mesi dal parto, mi accorgo che ho perdite di urina durante il giorno e decido di contattare un’ostetrica del consultorio per farmi spiegare come posso recuperare la situazione ed allenare il pavimento pelvico.
In attesa della visita mi dice di iniziare con gli esercizi di Kegel e ogni tre/quattro volte al giorno mi appresto a farli.
Speriamo vada migliorando la cosa,sono ancora all’inizio e col tempo necessario spero di recuperare il mio caro e giovane pavimento.

Mamma Cristina
Immagine di @mamasmilknochaser

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